|
|
|||||||
MenuStatistiche
-- |
NewsBattuta d'arresto per Rossi| Versione estesa | « Indietro Lo spagnolo vince il GP di Francia in una gara con pista bagnata-asciutta che ha costretto tutti al cambio di moto in corsa. Melandri secondo, poi Pedrosa e Dovizioso. Valentino lontano (caduto e anche penalizzato).Jorge Lorenzo ha vinto il GP di Francia classe MotoGP. Lo spagnolo della Yamaha ha preceduto Marco Melandri e Daniel Pedrosa. Quarto Andrea Dovizioso, quinti Casey Stoner su Ducati. La gara è stata caratterizzata da condizioni di pista bagnata-asciutto che ha costretto i piloti al cambio di moto in corsa. E in queste condizioni giornata da dimenticare per Valentino Rossi. Il pesarese ha chiuso 16° dopo una caduta e una penalità per superamento di velocità in corsia box. Perché in effetti è stata come aveva previsto proprio Rossi una vera lotteria. La pista umida ha costretto tutti a montare gomme da bagnato al via. Ma dopo poche curve è parso chiaro che le gomme rain non avrebbero tenuto tutta la gara: troppo asciutte le scie. Al comando si è messo presto Lorenzo, eccezionale a trovare il limite e il ritmo malgrado i pneumatici stessero deteriorandosi rapidamente. Dietro di lui Valentino Rossi, le Honda di Pedrosa e Dovizioso, la Ducati di Stoner. Tutti si sono fermati per cambiare la moto (con gomme da asciutto), Lorenzo ha invece proseguito. Era solo il sesto giro ed è qui che è cominciata la giornataccia di Rossi. Con le gomme evidentemente fredde ha commesso un errore ed è caduto. Si è rialzato ed è tornato ai box per cambiare moto (ma per regolamento costretto a montare pnaumatici diversi, quindi uno da asciutto e uno da bagnato). Uscita dai box concitata e limitatore di velocità non inserito: penalità per Valentino, costretto a un ride through. E poi nuova sosta per tornare a una moto con due pneumatici uguali. Al confronto l'Odissea è stata una scampagnata. È uno 0 che brucia e costa la testa del Mondiale ma naturalmente nulla è compromesso. Davanti invece Lorenzo ha aspettato il 13° giro, è rientrato ed è ripartito sempre primo con la paura, durata qualche giro, di essere ripreso da Marco Melandri, bravissimo col suo box ad azzeccare il momento giusto. Il ravennate è arrivato a 4 secondi da Jorge ma poi si è dovuto accontentare non appena lo spagnolo ha trovato il ritmo giusto con le gomme. Dietro di loro Dovizioso ha lottato ma si è dovuto accontentare del quarto posto, rimontato da un Pedrosa che non si è voluto far battere dal compagno di squadra. A seguire Stoner con la Ducati (opaca comunque la sua prova) e Vermeulen con la Suzuki. Ora ci sono 4 piloti in 9 punti: un Mondiale così, è tutto da gustare.
![]() | ||||||
Non sono presenti commenti per questo articolo.
| 1. | G. Lorenzo | 165 |
| 2. | D. Pedrosa | 113 |
| 3. | A. Dovizioso | 91 |
| 4. | N. Hayden | 69 |
| 5. | R. De Puniet | 69 |
| 6. | C. Stoner | 67 |
| 7. | V. Rossi | 61 |
| 8. | B. Spies | 59 |
| 9. | M. Melandri | 39 |
| 10. | M.Simoncelli | 39 |
Migliorie nel motore e in tutto il telaio hanno permesso alla Yamaha YZF-M1, di essere più competitiva in gara e l’ingaggio del penta campione del Mondo Valentino Rossi è stato il primo passo dell'operazione di rafforzamento.
SCHEDA COMPLETA
Nato il 16 febbraio 1979, il centauro pesarese ha dimostrato un certo feeling per i motori fin da quando all'età di undici anni ha debuttato nel campionato d'italia Sport Production nella categoria 125.
SCHEDA COMPLETA