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Yamaha Fiat YZR-M1 - 2009

La Yamaha YZF-M1 continuerà ad utilizzare un motore quattro cilindri in linea ma con una diversa fasatura per migliorare la guidabilità e l'erogazione della potenza. Con 240 cavalli a disposizione c'è bisogno di affidare ai piloti una moto che sia facile da guidare soprattutto nella fase finale della gara.

Il layout del motore consente di allestire una moto molto compatta e di cencentrare il peso del veicolo dove è meglio. In questo tipo di motore inoltre ci sono meno parti in movimento e dunque la dispersione della potenza è inferiore. L'inclinazione dei cilindri consente di avere un maggior controllo dell'avantreno. 
In una MotoGP il freno motore è un fattore decisivo e la Yamaha ha sperimentato un sistema denominato ICS (Idle Control System). Agisce sull'iniezione: due due quattro corpi farfallati sono guidati dalla centralina elettronica ECU durante la fase di decelerazione e possono essere calibrati in base alle richieste del pilota.

Anche il telaio Deltabox è stato affinato. E' una unità molto leggera che in passato è stata messa in crisi dai circuiti con fondo non perfettamente regolare. Per migliorare questo aspetto è stato costruito un telaio completamente nuovo che include un nuovo forcellone: la rigidità torsionale è rimasta invariata ma la rigidità laterale è stata ridotta per dare al pilota maggiore confidenza. Inoltre è stata alzata la luce da terra per dare alla M1 maggiore versatilità. Il nuovo forcellone ha permesso di abbassare il centro di gravità e di migliorare il comportamento nei cambi di direzione.

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11Mar2010

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